Parlare ai cittadini con un video – parte 2

IL VIDEO NELLA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE: L’ABBIGLIAMENTO

Ogni circostanza ha un suo dress code, ovvero un abbigliamento adeguato. Tuttavia è bene distinguere l’argomento del tuo messaggio con il messaggio che vuoi dare di te. Mi spiego meglio. Se annunci la fine dei lavori del nuovo campetto da calcio di un quartiere dovresti evitare di metterti davanti alla telecamera in tenuta calcistica. Potrai però vestire abiti più informali per accompagnare il concetto dello sport e del tempo libero. Se l’oggetto del tuo annuncio è l’abbattimento di un orribile scheletro di cemento abbandonato da decenni ti suggerisco di non indossare elmetto e guanti da lavoro, mostrati piuttosto in camicia, con la cravatta allentata e le maniche arrotolate, per sottolineare la tua concreta operosità.

Personalmente in genere suggerisco di mostrarsi sempre con un abbigliamento coerente con il ruolo che si ricopre e il contesto in cui si opera. Se sei sindaco e sei nel tuo ufficio avrai una giacca, una camicia e una cravatta. Tre elementi solo apparentemente scontati, che in realtà offrono moltissime possibilità di differenziazione che permettono di modulare il messaggio secondo le circostanze e i tuoi obiettivi di immagine.

Altro aspetto importante sono i colori.

Abbiamo tutti in mente l’abbigliamento classico del Presidente degli Stati Uniti. Abito scuro, camicia bianca e cravatta alternativamente rossa o blu. Per capire quali sono i criteri con cui vengono fatte queste scelte occorre comprendere il significato e l’effetto discreto ma potente che questi due colori hanno su chi osserva. In un contesto istituzionale e sobrio, semplice e scontato, come quello di un abito scuro con una camicia bianca, il colore della cravatta gioca un ruolo decisivo.

Il rosso è il colore dell’azione, della risolutezza ma anche del pericolo e dell’arroganza. I presidenti Usa si affidano ad una cravatta rossa quando devono annunciare scelte coraggiose o azioni militari. Il blu è invece il colore della libertà e della tranquillità, ma anche della rigidità e dell’istituzione. La scelta del blu cade quasi sempre in circostanze in cui serve essere rassicuranti, affidabili, degni di fiducia.

Il mio suggerimento è di evitare cravatte troppo originali, con motivi e colori che possano creare confusione e attrarre troppo l’attenzione dello sguardo. Non vogliamo che protagonista del video sia la tua cravatta ma vogliamo che la cravatta aggiunga qualcosa al tuo messaggio. Le tonalità di blu e rosso sono un classico, scegli motivi eleganti e sobri, e porta la cravatta come Dio comanda, ovvero con la punta del lato esterno sino alla fibia della cintura, non più lunga, né più corta. Evitare cravatte corte che puntino all’ombelico e per favore fai in modo che la parte interna non sia più lunga di quella esterna, grazie!

Per quanto riguarda l’abito, con uno stile istituzionale non sbagli mai davanti ad una video camera, scegli tu le tonalità e l’intensità ma stai sul blu, nero e grigio scuro. D’estate, per favore, evita giacche bianche da senatore del Texas o in autunno abiti marroni stile campagna inglese o peggio ambientalista da salotto, invecchiano, sono fuori contesto e poi dai, sembra che tu sia passato dall’ufficio per caso, magari inseguendo una lepre. Idem per tute, abbigliamenti sportivi di varia natura, colori improbabili e fluorescenti, motivi ispirati alla Walt Disney e magliette con frasi eccentriche del genere “Non fatemi incazzare” o esistenziali tipo “Credo che berrò un’altra birra”.

Se fa caldo anche un abbigliamento informale può andare bene, giacca, polo, jeans ma solo nel giusto contesto giusto come l’inaugurazione di un parco cittadino, la visita ad un Cred estivo appena avviato, la passeggiata tra i banchi del mercato rionale il sabato mattina, ma non nel tuo ufficio e non se lanci un messaggio ai cittadini, di qualunque natura sia.

Un ultimo dettaglio. Sul bavero della giacca indossa la spilla con lo stemma del tuo Comune. Se non sei orgoglioso di rappresentare la tua città al massimo livello perché la tua città dovrebbe essere orgogliosa di essere rappresentata da te? Per i cittadini non sei tu il protagonista, tu sei la massima espressione, istituzionale ed ideale, del loro protagonismo, un protagonista per conto terzi.

Se lo consideri un contenuto di valore puoi condividerlo sui tuoi canali social.

Lascia un commento