L’America è il paese che ha fatto del termine “unione” un mantra la cui potenza dura dagli albori della fondazione. E’ anche il paese che ha fatto della comunicazione politica una scienza.

I quattro anni della presidenza Trump hanno segnato un’inversione di tendenza facendo della divisione il metodo principe alla base dell’azione dello studio ovale. Un cambio di paradigma quello di Donald che a quanto pare la maggioranza degli americani alla fine non ha digerito, pur avendo posto sulla sua bizzarra capigliatura la corona a stelle e strisce nel 2016.

Trump è l’uomo che ha eretto muri, non solo lungo il confine con il Messico, ma anche nella politica estera, all’interno della sua nazione e del suo partito.

Questo tema non è sfuggito al suo competitor democratico, Joe Biden, che sin dalla sua nomination alla Convention Dem di agosto, ha insistito proprio sull’unità, su un’America coesa e solidale al suo interno, collaborativa e partecipe fuori dai confini nazionali sui grandi cambiamenti globali che, in qualche modo, ci vedono tutti sulla stessa barca.

Le immagini nella comunicazione politica contano, spesso una foto può racchiudere il senso di tante parole e azioni, come nel caso di queste due immagini che raccontano due momenti fondamentali della campagna Biden-Harris, quello della nomination e quello della vittoria ufficiale.

La nomination.

La sera del 20 agosto, alla prima Convention virtuale causa Covid della storia americana, il ticket Biden ed Harris ottiene la nomination e da il via ad una campagna elettorale che si rivelerà tra le più dure, combattute e violente di sempre.

La loro scesa in campo, in un’America divisa e arrabbiata, è all’insegna dell’unione. La foto simbolo di quel giorno infatti vede i candidati alla presidenza e alla vice presidenza stagliarsi su un fondo dominato dalle stelle di una grande bandiera americana. 

Il candidato presidenziale democratico ex vicepresidente Joe Biden e la sua Vice la Senatrice Kamala Harris, durante il quarto giorno della Convenzione Nazionale Democratica, giovedì 20 agosto 2020, presso il Chase Center di Wilmington (Foto AP / Andrew Harnik).

Un cielo stellato sotto il quale tutti siamo uguali, tutti abbiamo un posto e un valore, tutti meritiamo di essere protagonisti della storia di questo grande paese.

Joe e Kamala, la prima donna ad essere candidata alla vice presidenza, uniscono in alto le loro mani in una posa che disegna così il tetto di una casa, quasi a voler dire “famiglie americane dormite sonni tranquilli perché noi veglieremo su di voi”. Insomma un messaggio rassicurante, di unità e ottimismo per il futuro, in uno dei momenti più bui del paese.

La vittoria.

La seconda foto ritrae Biden e la Harris la sera della proclamazione della loro vittoria su Trump. Una vittoria resa ufficiale dopo giorni di attesa dei risultati, di polemiche e accuse feroci da parte del loro avversario, di manifestazioni di piazza create ad arte per generare e incrementare divisione, incertezza, sfiducia non solo verso i risultati ma anche verso le stesse istituzioni americane, accusate da Donald di essere deboli, corrotte e di aver tradito i principi della democrazia alterando con brogli elettorali il risultato delle elezioni.

Accuse accompagnate da numerose azioni legali avviate dai repubblicani per contestare nei tribunali i risultati elettorali. Ecco dunque puntuale la risposta di Joe e Kamala ai venti di guerra sollevati da Trump.

Joe Biden e la Vicepresidente Kamala Harris salutano i sostenitori a Wilmington, Delaware, il 7 novembre, dopo che i media avevano annunciato la loro vittoria. © Reuters

I due vincitori si presentano sul palco con alle spalle non più un’unica grande bandiera ma tante bandiere sulle quali è posta, come puntale, l’aquila presente sullo stemma di Stato. Essa stringe nel suo artiglio sinistro tredici frecce e in quello destro un ramo d’ulivo, due elementi che intendono comunicare che gli Stati Uniti hanno un forte desiderio di pace (il ramo d’ulivo), ma saranno sempre pronti alla guerra per difendere la propria libertà e le proprie istituzioni (le frecce).

Nella scelta di utilizzare sullo sfondo molte bandiere riecheggiano le parole di Biden degli ultimi giorni di campagna, pronunciate ripetutamente ovunque si trovasse: “Se vincerò sarò il Presidente di tutti, non solo di chi mi ha votato”. E pluribus unum, recita la frase scritta sul cartiglio tenuto nel becco dell’aquila presidenziale, “Da molti uno soltanto”. 

2 pensiero su “Elezioni Usa. La comunicazione politica in due immagini della campagna Biden Harris.”
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