Immagina una cornice con all’interno concetti, credenze, immagini, parole, che insieme cerano una narrazione coerente con il tuo sistema di valori e il tuo senso identitario. Ecco questo è un frame, ovvero una cornice mentale il cui contenuto influenza e determina il nostro giudizio, le nostre azioni, la nostra visione del mondo in merito ad un determinato tema. Influenza ciascuno di noi e determina le scelte nostre, della politica e delle istituzioni. 

Se modifichi un frame, modifichi le scelte. I cambiamenti sociali avvengono sempre attraverso il cambiamento di frame. Il giudizio sulle scelte di un governo o una sindaco avviene sulla base di una serie di frame. Una dinamica che a pensarci è semplice ma che per essere governata richiede tecniche complesse e articolate.

Ogni frame ha un percorso che inizia dall’individuo, si estende ad un gruppo sino a diventare opinione comune. La principale caratteristica di un frame è la sua impermeabilità. Infatti ogni concetto che non risulta coerente con il frame tendenzialmente viene respinto come non attendibile. Ogni concetto coerente con il frame viene assunto come attendibile e quindi è accolto in toto. Questo avviene a prescindere dal fatto che il concetto sia fondato o meno. Una notizia palesemente falsa e manipolata coerente con il frame di riferimento viene accolta come vera o verosimile, ogni notizia vera e documentata ma non coerente con il frame viene respinta. E’ il principio delle fake news.

Naturalmente la faccenda è molto più profonda e complessa e attiene ai comportamento del nostro cervello e dei differenti neuroni che lo popolano, una materi da decenni oggetto di studio di neuro scienziati e scienziati cognitivi, ma in estrema sintesi questa è la dinamica con la quale, chi fa comunicazione politica, deve misurarsi. Non tenerne conto riduce le opzioni strategiche al lancio di una monetina.

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